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'Ruga' la tartaruga. Cosa mangia? Dove vive e quanta acqua vuole?

Le tartarughe hanno bisogno di un'alimentazione variegata e un ambiente per vivere adeguato. Ma non ci vogliono molti soldi

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Ruga la tartaruga ninja
Nella foto la precedente vasca da 18L (ora 60L) e la prima rampa in legno. Sul carapace si notano segni di permanenza in poca acqua: ora non più.

Menu: Anzitutto più acqua Qualche giro fuori dall'acquaQuanto mi costa gestirlaCosa mangia RugaCosto del pellet e pescioliniNon dimenticate il soleDove vivono in naturaUpgrade futuri per RugaCarapace senza calcare

Da circa un anno (06-2015) mi è stata data in gestione una tartaruga d'acqua dolce. E' di un'amica, non può curarla e l'ha affidata a me.

I miei ricordi di una tartarughina della stessa specie sono confusi nel tempo, risalgono ai miei 7-8 anni. Intanto è passato un bel po' di tempo da allora. Quindi mi sono un poco documentato per capirne qualcosa di più. Come tutti mi sono rivolto ai motori di ricerca e da lì ho iniziato a leggere info su vari siti, forum, shop on line specializzati.

Ho trovato molte info contrastanti, ma anche tante utili schede messe in rete da esperti veterinari: meno male che ci sono loro a fare chiarezza.

A gennaio 2016 ho acquistato in rete il libro "Tartarughe Acquatiche". Un manuale con nozioni su tutti gli aspetti riguardanti le tartarughe acquatiche, con schede dedicate alle principali specie più diffuse. È stato illuminante e mi ha spinto a progettare e apportare modifiche all'ambiente di vita e principalmente all'alimentazione. È in stesura un nuovo piano alimentare comprensivo di alimenti più rispondenti a una corretta dieta.

Libro che mi ha confortato sulla scelta di collocare la tartaruga all'aperto e sul balcone: «Una volta che hanno raggiunto una lunghezza del carapace di 8-10cm, se possibile andrebbero alloggiate all'aperto tutto l'anno (in laghetti o vasche sistemate su balconi e/o terrazzi)». Citazione: "Tartarughe acquatiche", M. Millefanti, pag. 117, ed. De Vecchi.

Quello che descrivo in questi pochi righi è come gestisco "Ruga" la tartaruga della foto: è proprio lei!

Circa 7 anni d'età e 226g di peso, 11.7cm di carapace (rilevazione 15/2/2016): femmina. L'età non è certa, potrebbe essere anche poco più piccola: 5 anni. L'ho presa in gestione che mangiava solo gammarus e viveva in una vasca da 18 litri con poca acqua e carapace incrostato di calcare.

Anzitutto più acqua

Viveva in questa vasca con un livello d'acqua che di poco superava il piastrone e a stento riusciva a buttarvi sotto la testa. Il primo atto, dopo aver letto le loro capacità natatorie, è stato di aggiungere molta più acqua. La vaschetta di 18 litri l'ho riempita per più di ¾ con acqua. Ma ancora non bastava. Notavo, quando le davo da mangiare, che voleva come poter andare più affondo. Ho capito che aveva la necessità di un ambiente acquatico più grande. Ed ecco che ho comprato un contenitore in plastica da 40 litri, riempito per oltre ¾ d'acqua. Tutta un'altra cosa ora! (11/3/2016: adesso vive in 60 litri)

Vasca 40 litri per tartaruga
La vasca da 40L, ancora priva di zona basking e altri accessori ora presenti.

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Qualche giro fuori dall'acqua

La specie di tartaruga acquatica in mio possesso, non vive totalmente in acqua. Aveva quindi bisogno di una zona asciutta che simulasse "le sponde" dello stagno, dove deambulare in sicurezza e allo stesso tempo fungesse da area basking per essere bagnata dal sole.

All'iniziale vasca ho aggiunto una parte emersa e stabile, esterna alla vasca per ampliare l'acquaterrario e non rubare spazio all'interno. Così la tartaruga ha assunto una sua autonomia nei movimenti. Sono costretto a spostarla solo per effettuare le normali pulizie della vasca: pulizia filtro, pulizia fondale e grotta acquatica.

Quando è fuori dal suo ambiente per le pulizie, risiede in luogo ben delimitato dentro casa o nella parte del balcone dove c'è il parapetto in muratura (luoghi dove ha ricevuto molte foto). Le tartarughe d'acqua dolce non hanno la percezione del vuoto e possono gettarsi giù dal balcone o da un gradino, credendo di tuffarsi nello specchio acqua.

Dopo le pulizie, ritorna autonomamente nella vasca grazie a una rampa di collegamento: un pannello in plastica rigida su cui ho incollato tanti pezzi di sughero morbido. La conformazione della rampa, delimitata sui bordi, permette un'arrampicata in tutta sicurezza.

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Quanto mi costa gestire una tartaruga!?

Non è molto costoso gestire una tartaruga. Possiamo garantirle un ambiente di vita adeguato anche senza grandi risorse economiche a disposizione. Certo un acquaterrario e un sistema di filtraggio dell'acqua e tanti altri prodotti già pronti all'uso sarebbero il top. Ma non tutti possiamo permettercelo. Come non tutti compriamo le scarpe da 100 e passa Euro per noi stessi, o un paio di pantaloni da 150 Euro.

Il contenitore in plastica che ho comprato l'ho pagato 7,99€ presso il centro commerciale di zona. La rampa esterna è una parte di pannello per usi hobbistici, lo stesso il sughero: pezzi di scarto di lavorazione tra l'altro. Incollati con pistola per colla a caldo e via. Spesa per la rampa 0€.

Rampa tartaruga d'acqua stagno dolce
La stravagante e funzionale rampa di salita in sughero.

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Cosa mangia "Ruga"

    Ruga mangiava solo Gammarus. Ho letto nel web che qualcuno dice che fanno male, altri li considerano i pop-corn per le tartarughe, altri pericolosi per la loro salute ecc. Come per tutti, non possiamo mangiare solo carne, solo pesce o solo verdura, a scapito della nostra salute.

Sono quindi arrivato a stilare un primo programma alimentare settimanale.

  • Lunedì: Pellet.

  • Martedì: 1 pesce essiccato.

  • Mercoledì: Gammarus.

  • Giovedì: pesce cotto / carne bianca cotta (una tantum).

  • Venerdì: digiuno.

  • Sabato: Verdura/Ortaggi.

  • Domenica: Pellet.

  • Frutta: 2 volte al mese.

Sono arrivato a questo primo programma dalla sintesi delle info trovate nel web e previsto per il periodo estivo, quando la tartaruga mangia di più per l'aumentato movimento. Mentre nei mesi più freddi ho aumentato i giorni di digiuno, fino ad arrivare al letargo. Tutt'altra cosa chi possiede una tartarughina nata da poco, la quale ha bisogno di un trattamento specifico. Esempio quelle appena comprate.

Il pellet è ricco di vitamine e calcio. Il pesce essiccato, insieme al pellet, li ho comprati in un negozio per animali. Il pesce crudo è merluzzo o baccalà.

Tartaruga e pesce essiccatoGli ho dato da mangiare anche acciughe crude sviscerate.

I pesciolini sono interi e non li spezzetto. E' capace di farlo benissimo da sola. Degli altri pesci sto attento solo a togliere eventuali resti di lische: ho paura buchino le interiora della tartaruga.

Verdura e ortaggi: lattuga ma anche pezzetti di carota. Non li vuole mangiare, seppure la metto a digiuno, ecco perché mi sono inventato un metodo per farle mangiare la verdura senza che se ne accorga.

 

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Quanto costa il pellet e i pesciolini essiccati?

Costo del pellet e dei pesciolini? Le due vaschette le ho pagate 4€ sul totale. In commercio ci sono tantissime aziende che vendono il pellet e pesciolini essiccati.

Per quanto riguarda il pellet nei vari formati commercializzati, da fare attenzione non devono contenere cereali. Al supermercato e nei centri commerciali ho trovato prodotti di marche note per i cibi per cani e gatti. Tali aziende commercializzano prodotti alimentari per tartarughe. Leggendo l'etichetta ho scoperto contengono cereali: non li ho comprati. Meglio rivolgersi ai prodotti delle aziende specializzate negli alimenti per acquari e acquaterrari e al proprio negozio per animali di fiducia.

Pellet
Pellet sfuso.

Pesce essiccato
Pesciolini essiccati sfusi.

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Non dimenticate il sole

Il Sole è vitale per le tartarughe d'acqua dolce perché sono rettili, quindi a sangue freddo. Inoltre il sole serve per fissare il calcio al carapace e al piastrone. Preferisco tenerla al sole e non sotto le lampade artificiali. Il sole di punta non va bene, in natura non ci starebbero mai. Dei ripari in acqua e nella zona asciutta, permettono alla tartaruga di ripararsi.

Il sole è naturale e anche gratis! Le lampade bisogna comprarne due (la Exo Terra produce lampade 2 in 1), ogni certo numero di mesi vanno sostituite e inoltre consumano corrente elettrica. Ho letto vanno tenute accese circa 8 e più ore al giorno: pensa che consumi...

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Dove vivono in natura?

Navigando più siti internet italiani, dedicati alle tartarughe, ho letto le schede di molte specie. Ho scoperto esistere numerose varietà di tartarughe acquatiche. Ho preferito consultare anche l'Enciclopedia cartacea, per aggiungere più conoscenza.

Con mia sorpresa ho appreso che il Genere Trachemys scripta, a cui Ruga appartiene, è originario degli USA Settentrionali e del Canada Meridionale, ma vive anche lungo la fascia orientale delle Montagne Rocciose, fino al Nuovo Messico. Esistono in natura decine e decine di specie che vivono in regioni tropicali. Prevalentemente, quelle che abbiamo in casa, sono di origine nord americana o europea. Salvo casi particolari. Ma molte specie non sono commercializzabili e protette dalla legge.

Vive in stagno o nelle parti basse dei laghi e in altri specchi d'acqua tranquilli, in zone stagnanti di ruscelli ricchi di vegetazione. Va in letargo da novembre a marzo e si attiva a una temperatura superiore ai 10°C.

Chiamata tartaruga pitturata, varie le specie Chrysemys e Pseudemys (Fonte: "L'Universo degli Animali. Vita comportamento ambientale", Gruppo Editoriale Fabbri, Milano, 1984, vol. 13, pagine 4398-4401) e Trachemys.

Nello specifico Ruga è una Trachemys scripta scripta ed è originaria degli USA, vive lungo la costa sud atlantica.

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Cosa bisogna ancora fare per Ruga

Dopo aver realizzato un filtro per la pulizia costante dell'acqua, costruito il sistema di "ambienti" per consentirle di rintanarsi quando lo vuole e di poter stazionare all'asciutto quando lo preferisce, va migliorata l'alimentazione (dalla primavera 2016 ha un nuovo programma alimentare). Ho preventivato il futuro acquisto del filtro esterno con lampada UVC, per migliorare la qualità dell'acqua e liberare l'ambiente acquatico dall'ingombrante filtro a immersione.

Spero questo articolo possa servire a qualcuno come semplice spunto.

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Il Carapace con calcare di Ruga

Calcare sul carapace
Carapace. Stato iniziale.

Carapace verso il colore naturale
Carapace. Dopo due mesi.

Carapace novembre 2015
Carapace. Dopo la muta completa.

In queste tre foto sopra, si nota lo stato del carapace a distanza di vari mesi. Si nota il miglioramento e l'affiorare del "nuovo carapace".  Nessun miracolo. Ruga ha 'mutato il carapace' e vivendo in più acqua, il calcare non si sedimenta sul nuovo strato degli scuti.

livello acqua tartaruga
Il livello d'acqua nel quale nuota Ruga: vasca da 40L ora + grande.

NOTA: Anche il 'piastrone muta', staccandosi in scaglie. Vuol dire che la tartaruga sta crescendo!

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