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Tartarughe Estinte: la Storia della loro Scomparsa

Inizia la lettura per sapere tutto sulle tartarughe estinte, sulle tartarughe preistoriche e le tartarughe delle Galápagos estinte.

- Tartaruga estinta Proganochelys. Foto: Ghedoghedo - Opera propria, CC BY-SA 4.0, Collegamento. -

La tartaruga è un rettile presente sulla terra da oltre 200 milioni di anni, come testimonia il recente fossile di tartaruga ritrovato in Cina. Le tartarughe hanno saputo sopravvivere a mutamenti ambientali drammatici, eppure la "dura corazza" non sempre è stata sufficiente a salvarle. Proseguendo scoprirai la storia delle tartarughe estinte, dove vivevano e perché sono scomparse.

Faremo insieme un viaggio indietro nel tempo, per scoprire dove e come vivevano le tartarughe del Pleistocene.

Scopriremo insieme le tartarughe d'acqua dolce estinte dopo il 1500, ma anche le tartarughe terrestri scomparse nello stesso periodo.

L'articolo è ricco di informazioni e, attraverso il menu sottostante, puoi scegliere le sezioni da leggere.

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Inizia il viaggio nella storia delle tartarughe preistoriche estinte: buona lettura.

1. Quante sono le tartarughe estinte?5. Cause estinzione in età Storica
2. Tartarughe Preistoriche6. La Chelonofagia
3. Tartarughe estinte: Etá Moderna7. Estinzione delle tartarughe marine
4. Cause estinzione in età Preistorica8. Bibliografia

Quante sono le tartarughe estinte?

In totale si conoscono 112 tartarughe acquatiche e terrestri estinte.

Una cifra importante, ma bisogna tenere conto che molte specie e sottospecie si sono estinte durante una fase evolutiva che copre milioni di anni.

Gli scienziati hanno preparato una mappa mondiale delle tartarughe scomparse dal pianeta (visibile poco più sotto). Ad ogni pallino corrisponde l'esatta collocazione del ritrovamento, mentre i diversi colori rappresentano le epoche preistoriche o storiche in cui si sono estinte le tartarughe.

  • Rosso: Tartarughe Moderne (dal 1.500 a oggi).
  • Rosa: Tartarughe dell'Olocene (12.000 - 500 anni fa).
  • Giallo: Tartarughe del Tardo Pleistocene (125.000 - 12.000 anni fa).
  • Arancione: Tartarughe del Pleistocene Intermedio (780.000 - 125.000 anni fa).
  • Marrone: Tardo Pliocene, inizi del Pleistocene (2,6 milioni - 780.000 anni fa).
  • Grigio: Tartarughe di cui si ignora la collocazione nel Pleistocene.
- 'Extinct Pleistocene and Holocene Turtles of the World Checklist – 2015', pag. 000e.5 -

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Tartarughe Preistoriche: Pleistocene e Olocene

Le tartarughe preistoriche sono vissute durante il periodo più recente della storia geologica della Terra, conosciuto come Quaternario.

In particolare i paleontologi hanno trovato tracce di tartarughe estinte nelle epoche geologiche che vanno dal Pleistocene all'Olocene: quest'ultima epoca si è conclusa circa 10 mila anni fa.

Le tartarughe preistoriche sono state ritrovate nei siti archeologici e paleontologici, durante scavi non necessariamente indirizzati al ritrovamento di fossili di tartarughe.

Proprio in questo ampio periodo, si colloca il maggior numero di specie e sottospecie scomparse: 102.

Elenco Specie di Tartarughe Preistoriche

Difficile elencare tutte le tartarughe preistoriche o, addirittura, parlare di ciascuna di esse in un solo articolo. Ci limiteremo a enunciarne qualcuna; il colore ti aiuterà a capire a quale periodo è appartenuta ogni singola specie.

Nomi Tartarughe Preistoriche e epoca Storica fino 1.500 d.C.

TassonomiaNome comuneLuogoData
Chelonoidis sp.Caicos Giant TortoiseTurks and Caicos (Middle Caicos)1.400 d.C.
Chelonoidis sp.Turks TortoiseTurks and Caicos (Grand Turk) 1.200 d.C.
Graptemys kerneriKerner’s Map TurtleUSA (Florida)15.000 anni fa
Meiolania sp.Wyandotte Giant Horned TurtleAustralia (Queensland)45.000 anni fa
Titanochelon sp.Ibiza TortoiseSpagna (Isole Baleari)200.000 anni fa
Hesperotestudo bermudaeBermuda TortoiseBermuda310.000 anni fa

Leggi da qui la lista completa di tartarughe preistoriche e di epoca storica. non più viventi.

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Tartarughe estinte in Etá Moderna

Dalle tartarughe dell'età preistorica passiamo alle tartarughe estinte in età Moderna, cioè quelle a partire dall'anno 1.500 fino a oggi.

Gli erpetologi sono a conoscenza di 7 specie e 3 sottospecie di tartarughe estintensi in questo periodo, per un totale di 10. Di queste dieci specie alcune sono tartarughe d'acqua dolce e altre tartarughe terrestri.

A seguire l'elenco completo con il nome scientifico, il nome comune in lingua inglese, il luogo dove vivevano e l'anno di estinzione da considerarsi, in alcuni casi, approssimativo per mancanza di riscontri oggettivi certi.

- George il solitario. Foto: https://www.flickr.com/photos/mikeweston/ [CC BY 2.0], via Wikimedia Commons -

Elenco Specie di Tartarughe Etá Moderna estinte

Nell'elenco noterai una nutrita presenza di tartarughe delle Galápagos estinte.

La più recente e famosa di esse è Chelonoidis abingdonii, l'ultimo esemplare maschio è morto il 24 giugno 2012 ed era conosciuto come George il solitario (foto precedente): aveva circa 120 anni quando è morto.

Tante anche le Tartarughe giganti estinte negli ultimi secoli.

Tabella Specie di Tartarughe Etá Moderna estinte

TassonomiaNome comuneLuogoData
Chelonoidis abingdoniiPinta Giant TortoiseEcuador (Galápagos: Pinta)2012
Chelonoidis phantasticaFernandina Giant TortoiseEcuador (Galápagos: Fernandina)1970
Kinosternon h. megacephalumViesca Mud TurtleMessico (Coahuila)1970
Pelusios c. seychellensisSeychelles Mud TurtleSeychelles (Mahé)1950
Chelonoidis sp.Santa Fé Giant TortoiseEcuador (Galápagos: Santa Fé)1890
Aldabrachelys g. daudiniiDaudin’s Giant TortoiseSeychelles (Mahé?)1850
Chelonoidis nigraFloreana Giant TortoiseEcuador (Galápagos: Floreana)1850
Cylindraspis indicaReunion Giant TortoiseRéunion1840
Cylindraspis peltastesRodrigues Domed TortoiseMauritius (Rodrigues)1800
Cylindraspis vosmaeriRodrigues Giant Saddleback TortoiseMauritius (Rodrigues)1800
Cylindraspis ineptaMauritius Giant Domed TortoiseMauritius (Rodrigues)1735
Cylindraspis triserrataMauritius Giant Flat-shelled TortoiseMauritius (Rodrigues)1735

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Cause di estinzione delle tartarughe in età Preistorica

Cosa ha causato l'estinzione delle tartarughe preistoriche? Beh, i fattori sono davvero tanti se si considera a quali mutamenti estremi è stata sottoposta la crosta terrestre.

I fossili di tartarughe preistoriche rinvenuti raccontano di glaciazioni locali o di vasta scala, alternati a periodi di aridità completa dei climi locali.

Non dimentichiamo poi le eruzioni vulcaniche, in alcuni casi devastanti, che hanno colto di sorpresa le tartarughe della preistoria senza lasciare loro scampo.

Identica sorte è capitata alle specie che abitavano lungo le coste, sommerse dai mari in continuo movimento.

Il ruolo dell'uomo preistorico nell'estinzione delle tartarughe

Non va dimenticato il ruolo centrale dell'uomo preistorico nell'estinzione delle tartarughe.

L'uomo, nel suo viaggio tra i continenti, (vedasi grafico qui sotto) ha cacciato qualsiasi animale commestibile incontrato sul suo cammino avventuroso.

Homo erectus, Homo neanderthalensis, Homo sapiens.

Tutte le civiltà umane hanno contribuito all'estinzione di molte specie di tartarughe terrestri e d'acqua dolce.

- Burenhult 2000. -

L'uomo preistorico cacciava le tartarughe per un consumo immediato, ma non era raro che i rettili venissero catturati e consumati solo all'occorrenza.

In alcuni insediamenti primitivi sono state riscontrate tracce evidenti di tecniche atte all'apertura del guscio: tecnologia paleolitica di Oldowan.

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Cause di estinzione delle tartarughe giganti in età Storica

Gli studi fatti negli ultimi anni, hanno dimostrato come dietro l'estinzione delle tartarughe giganti, almeno di alcune di esse, ci sia proprio la mano dell'uomo.

Il motivo per cui le tartarughe di maggiori dimensioni si sono estinte prima di quelle di taglia minore, è da ricercare proprio nella maggiore dimensione degli esemplari: facili da avvistare, impossibile la fuga, più carne da mangiare.

Nuova Caledonia

E successo così per l'intera famiglia di tartarughe terrestri giganti cornute (Meiolaniidae), estinte in Nuova Caledonia (continente Oceania) nel 531 d.C. circa.

Tartarughe giganti del Madagascar

Identica sorte per le tartarughe giganti del Madagascar, Aldabrachelys abrupta e Aldabrachelys grandidieri, estintesi rispettivamente nel 1.200 e 884 d.C. In questo caso specifico all'uomo sono bastati 2.000 anni di presenza sull'isola, per annientarle definitivamente (Studi fatti da Pedrono, pubblicati nel 2008).

Chelonoidis delle Bahamas

Nella regione compresa tra le Bahamas e le isole caraibiche, l'estinzione delle specie Chelonoidis è stata causata dai nativi di età pre-Colombiana: 1.170 — 1.400 d.C. (ricerche condotte da: Carlson 1999; Franz e altri 2001; Hastings e altri 2014).

Meiolania damelipi di Vanuatu

Viaggiando ancora nella storia, giungiamo nell'isola di Vanuatu, nell'area geografica dell'Oceano Pacifico meridionale. Qui l'uomo si è reso complice dell'estinzione della Meiolania damelipi, tartaruga estinta intorno all'810 a.C.

Molte altre tartarughe non vivono più sulla Terra a causa dell'uomo, di esse non conosceremo mai nulla o ben poco. Di altre gli scienziati ricostruiranno qualche frammento di vita grazie a nuovi ritrovamenti, o con l'ausilio di nuove tecniche di indagine.

Certamente ogni informazione che i paleontologi troveranno lungo il letto di un antico fiume e nelle terre un tempo abitate da sconosciute tartarughe terrestri, ci auteranno a conoscerle meglio e a rispettare di più quelle che ancora sopravvivono in natura.

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Primo documento scritto che riguarda la Chelonofagia

Il primo documento scritto che testimonia il consumo alimentare di tartaruga (chelonofagia), è stato scritto in greco dallo storico e geografo Agatarchide di Cnido intorno al 250 a.C.

Agatarchide descrive una tribù primitiva, che egli chiama appunto Chelonophagi (greco: Χελωνοφάγοι), vissuta a sud del Mar Rosso, tra l'Africa e l'Arabia.

Questo popolo primitivo mangiava le specie di grandi dimensioni e con il carapace ci costruiva barche.

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E l'estinzione delle tartarughe marine?

Fino a ora abbiamo descritto l'estinzione di tartarughe terrestri e d'acqua dolce. Un paragrafo tutto suo merita l'estinzione delle tartarughe marine.

Non ci sono evidenze storiche e ritrovamenti preistorici, che facciano supporre una concausa dell'uomo nella scomparsa dalla Terra di alcune specie di tartarughe marine.

Gli studiosi presentano tre motivi che avvalorano la loro tesi:

  1. L'amplissimo raggio d'azione geografico di molte specie.
  2. La propensione a nidificare su isole al largo e lontane dalle coste.
  3. Il loro sviluppo in mare aperto e negli oceani.

Ma se gli uomini antichi hanno poca colpa nei confronti dell'estinzione delle tartarughe marine. Per le ultime generazioni che hanno abitato e abitano il pianeta non è così: plastica, pesca indiscriminata, la massiccia costruzione di "attrazioni" turistiche e di edifici a supporto del turismo lungo le coste; hanno ridotto le speranze di sopravvivenza di questi magnifici esemplari.

- Foto: pixabay.com. -
Ghiaia fondale Tartarughiera

Bibliografia

  • 'Turtles and Tortoises of the World During the Rise and Global Spread of Humanity: First Checklist and Review of Extinct Pleistocene and Holocene Chelonians' - Chelonian Research Foundation - 16 aprile 2015.

Note

  1. Il Quaternario è il periodo più recente della storia geologica della Terra, caratterizzato dalle modificazioni climatiche e dalle connesse e alterne fasi di espansione e ritiro dei ghiacci che ha subito il pianeta.
    (Treccani, Enciclopedie on line, Quaternario). ⇑ Torna alla lettura ⇑.
  2. Il Pleistocene è un'epoca geologica che rappresenta la prima parte dell'era quaternaria o neozoica.
    (Treccani, Enciclopedie on line, Pleistocene). ⇑ Torna alla lettura ⇑.
  3. L'Olocene in geologia è l'ultima epoca del Quaternario, successiva al Pleistocene... Rappresenta il periodo di tempo che vede la scomparsa, in Europa, dei grandi carnivori.
    (Treccani, Enciclopedie on line, Olocene). ⇑ Torna alla lettura ⇑.
  4. In paletnologia, detto di una industria del paleolitico inferiore dell'Africa orientale, caratterizzata da strumenti su ciottoli, raschiatoi, schegge, ecc.
    (Treccani, Enciclopedie on line, Olduvaiano). ⇑ Torna alla lettura ⇑.

 

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