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Trachemys scripta specie esotica invasiva

La Trachemys scripta è specie esotica invasiva, se ne hai una in casa hai 180 giorni di tempo per denunciarne il possesso. Lo dice la legge 15 dicembre 2017, n. 230.

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- Ruga! -

Il 30 gennaio 2018 è stato pubblicato il decreto legislativo 15 dicembre 2017, n. 230 che adegua e disciplina la normativa italiana per recepire il regolamento UE n. 1143/2014 del Parlamento Europeo sull'introduzione e la diffusione delle specie esotiche invasive. Nella lista risulta presente anche la specie Trachemys scipta, la tartaruga palustre americana.

Il decreto fa obbligo, a chi detiene questa specie invasiva di rilevanza unionale, di denunciarne il possesso entro 180 giorni a partire dal 14 febbraio 2018; pena sanzioni amministrative da 150€ a 20.000€ e la confisca dell'esemplare che potrebbe anche essere abbattuto.

1. Un giro di vite6. Disposizioni transitorie per proprietari
2. Cosa dice il decreto7. A chi rivolgersi?
3. I divieti8. Riferimenti normativi utili
4. Le sanzioni9. Aggiornamento
5. La denuncia del possesso

Un giro di vite sulla Trachemys scripta

La legge è un vero e proprio giro di vite che nel lungo periodo porterà alla quasi totale scomparsa della trachemys scripta dalle case degli italiani. Perché ne viene sancito il divieto di vendita e riproduzione sia agli allevatori che ai privati cittadini.

Ma vediamo in modo dettagliato e approfondito cosa prevede la legge e come muoversi per denunciare il possesso di una o più trachemys scripta.

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Cosa dice il decreto legislativo 15 dicembre 2017, n. 230

Prima di entrare nello specifico è necessaria una precisazione. Scrivendo Trachemys scripta, intendo tutte le sottospecie che fino ad ora non prevedevano già obblighi di denuncia del possesso perché inserite nelle appendici CITES quali rettili a rischio o in via d'estinzione. O per le quali ne era già vietata la vendita e il possesso dalle leggi dello Stato.

Ora tutte le sottospecie di tartarughe d'acqua dolce Trachemys scripta devono essere denunciate.

Vediamo cosa dice il decreto legislativo 15 dicembre 2017, n. 230.

L'articolo 6. I divieti

'Gli esemplari di specie esotiche invasive di rilevanza unionale, transnazionale o nazionale, come definite all'articolo 3 del regolamento, non possono essere:

  • introdotte o fatte transitare sul territorio nazionale.
  • detenute, anche in confinamento, tranne i casi in cui la detenzione avvenga nel contesto delle misure di gestione o di eradicazione disposte ai sensi del presente decreto;
  • Trasportati o fatti trasportare;
  • venduti o immessi sul mercato;
  • utilizzati, ceduti a titolo gratuito o scambiati;
  • posti in condizione di riprodursi o crescere spontaneamente;
  • rilasciati nell'ambiente;'

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Articolo 25. Le sanzioni

Si potrebbe pensare di non denunciare la tartaruga Trachemys scripta posseduta ma è forse meglio evitare guai e pene alla tartaruga d'acqua dolce. Perché ecco cosa dice la legge alla lettera d):

'chiunque viola l'obbligo di denuncia di cui agli articoli 26, comma 1, e 27, comma 1, o l'obbligo di comunicazione di cui all'articolo 28, comma 2, è soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da € 150 ad € 20.000;'

E fatto penoso, ma così impone la legge. Chi non denuncia si vedrà confiscato l'esemplare e, nel caso non si riesca ad affidarlo a strutture pubbliche (anche estere, dice la legge), la tartaruga verrà soppressa e le spese saranno a carico di chi ha omesso la denuncia.

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Articolo 26. La denuncia del possesso di esemplari di specie esotiche invasive

'1. Fatto salvo quanto disposto dagli articoli 27 e 28, chiunque detiene uno o più esemplari di specie esotiche inclusi negli elenchi delle specie esotiche invasive di rilevanza unionale adottati dalla Commissione europea, ai sensi dell'articolo 4 del regolamento, è tenuto a farne denuncia al Ministero, entro centottanta giorni dalla data di entrata in vigore del presente decreto ed entro centottanta giorni dalla pubblicazione dell'aggiornamento...'

Ma la parte più dura e che disorienterà molti è il comma due che stabilisce:

'Nel caso in cui l'istanza abbia esito negativo, per mancanza dei requisiti previsti dal regolamento, gli esemplari sono confiscati.'

E per di più la Trachemys scripta potrebbe anche essere soppressa.

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Articolo 27. Disposizioni transitorie per proprietari non commerciali

L'articolo 27 è quello dedicato a noi che possediamo l'esemplare/i di Trachemys scripta in casa. Così recita:

'I proprietari di animali da compagnia tenuti a scopo non commerciale e appartenenti a specie esotiche invasive, che ne erano in possesso prima della loro iscrizione nell'elenco dell'Unione o nell'elenco nazionale previsto dal presente decreto possono affidare gli esemplari a strutture pubbliche o private autorizzate, anche estere o sono autorizzati a detenerli fino alla fine della vita naturale degli esemplari, purchè il possesso sia denunciato secondo quanto previsto dall'articolo 26, comma 1, e, nella denuncia, il proprietario fornisca adeguate informazioni relative alla specie, al sesso ed all'età degli esemplari nonché la descrizione delle modalità di confinamento e delle misure adottate per garantire l'impossibilità di riproduzione e la fuoriuscita.'

Ma precisa anche che se il Ministero ritiene non sufficienti le informazioni date o se dovesse arrivare un controllo e verificare che l'esemplare non è detenuto come previsto, sarà confiscato.

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A chi rivolgersi?

La legge affida al Ministero dell'Ambiente il compito di raccogliere le denunce e rimanda all'ISPRA (Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale) il compito di emanare linee guida per la corretta gestione degli animali.

E tu come hai intenzione di muoverti

Per quanto riguarda la denuncia della mia Trachemys scripta scripta, mi sono messo in contatto con l'ISPRA via mail e se non mi daranno risposte sufficienti contatterò il Ministero dell'Ambiente direttamente per chiedere illuminazioni. Perché come sempre le leggi sono piene di rimandi a decreti, linee guida ancora da realizzare. Ma intanto obbligano a denunciare entro 180 giorni.

Ti terrò aggiornato con un prossimo articolo.

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Aggiornamento

Come scritto in precedenza, ho inviato una comunicazione all'ISPRA Ambiente, competente in materia. E mi hanno risposto che a breve sarà pronto un modulo specifico scaricabile dal sito del Ministero dell'Ambiente disponibile probabilmente a questo link: http://www.minambiente.it/pagina/specie-esotiche-invasive.

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Riferimenti normativi utili

 

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